Tiffany & Co. è un’azienda statunitense nata nel 1837 a New York che si occupa della vendita di gioielli tramite migliaia di punti vendita sparsi per il globo.
L’azienda è stata fondata da Charles Lewis Tiffany e John B. Young nel distretto di Manhattan ed inizialmente il negozio vendeva una gran varietà di articoli comprendenti quelli da cancelleria e operava soltanto col nome di Tiffany. Successivamente mutò in Tiffany & Co. perché John B. Young divenne socio di Charles Lewis Tiffany.
E’ docente di Istologia ed Embriologia all’Università di Palermo, appassionato di Antropologia culturale; è critico d’arte e di letteratura.
Sin dagli anni 70 è autore di raccolte poetiche e saggi.
Ha scritto testi e critica in antologie quali: Mursia, EuroEditor, Bulzoni, Spirali, Sciascia, Novecento, Scheiwiller, Palombi, Electa, Loescher, San Paolo, Lombardi, Editalia, Franco Maria Ricci, ERI, Mondadori, Jaca Book.
Scrive critica d’arte su: La Voce Repubblicana, Il Giornale dell’Arte, Oggi Sicilia, Prospettive d’Arte, La Gazzetta del Sud, Stilos-La Sicilia, Giornale di Sicilia.
Sue poesie e ri-creazioni in: Galleria, Colapesce, Astolfo, Idòla, Lunare, RTF, Radio-Uno-Zapping, Radio-Due, Corriere della Sera.
Cura l’almanacco interculturale Plumelia.
Sei poesie d’occasione ,sintesi, Palermo 1977; Stazione di Servizio, Quaderni di Estuario, Palermo 1978; Maraldo, Il gufo tromberriere, Monreale 1980; Appunti per una donna, Il Vertice, Palermo 1981; Campo di vista, ivi, 1983; Cartigli, Bastogi, Foggia 1987; Le ore delle nubi, EuroEditor, Lussemburgo 1989; Les rites del tèneébres, ivi, 1990; Nubi a Palermo, Sciascia, Caltanissetta-Roma 1994; L’Arciere, Ediprint, Siracusa 1994; Il coleottero di Junger, Novecento, Palermo 1995; Le ferite del vetro, Sciascia, Caltanissetta-Roma 1997; Ingannando l’attesa, Novecento, Palermo 1997; Non farà rumore, Spirali, Milano 1998; Gessi, Sciascia-Scheiwiller, Milano 1999; Sull’asina, non sui cherubini, Spirali, Milano 1999; Wasf, Sciascia, 2000.
La corruzione e l’ombra, Sciascia, Caltanissetta-Roma 1990; Il folklore a Palermo,Giada, Palermo 1992; Presepi di Sicilia, Scheiwiller, Milano 1997; Sicilia, mille anni di poesia,Sciascia, Caltanissetta-Roma 2000.
Asterope è un volume di poesie di Gabriele D’Annunzio, considerato la quinta delle Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi e contenente i Canti della Guerra Latina, composti tra il 1914 e il 1918.
La poesia più famosa di questa raccolta è La Canzone del Quarnaro.
Donna in piedi alla spinetta è un dipinto ad olio su tela di cm 51,8 x 45,2 realizzato nel 1672 dal pittore olandese Jan Vermeer. L’opera, firmata IVMeer, è conservata alla National Gallery di Londra.
Il soggetto è una giovane donna che suona una spinetta all’interno di una stanza arredata.
Collegamenti esterni
National Gallery – Sito Ufficiale
Allegria di naufragi è il titolo di una raccolta di poesie di Giuseppe Ungaretti.
Il primo nucleo di poesie, che entrò poi a far parte della raccolta, fu stampato ad Udine nel 1916, durante la prima guerra mondiale, ed era intitolato “Il Porto sepolto“. Una seconda edizione, battezzata appunto “L’Allegria di naufragi“, viene pubblicata nel 1919. In questa seconda edizione vengono aggiunte alcune nuove poesie, fra cui quella che da’ il titolo alla raccolta. La raccolta contiene poesie scritte a partire del 1914.
Infine, a partire da un’edizione del 1931, la raccolta viene presentata con il semplice titolo di “Allegria“.
Ungaretti cosí spiegò, anni più tardi, le ragioni di quel titolo:
Al centro della raccolta è l’esperienza della guerra combattuta dal poeta in trincea, guerra alla quale il poeta aveva pur aderito come interventista e volontario. Infatti, l’Allegria si presenta come un diario del tempo di guerra, e ognuno dei componimenti è seguito dall’indicazione del luogo e della data.
I temi poetici assumo spesso la froma del viaggio e del naufragio, allora frequenti nella poesia simbolista. Il viaggio rappresenta la volontà di ricominciare dopo gli orrori della guerra mondiale, mentre il termine naufragio significa la crisi avvertita da un’intera generazione durante il conflitto.
La poesia è il mezzo per affermare la propria dignità e umanità, per ritrovare se stessi dopo la catastrofe.
Allegria di naufragi,</br>
Versa il 14 febbraio 1917
Le più belle canzoni dedicate alla mamma è un cd che raccoglie 12 canzoni dedicate alla mamma, alcune delle quali provenienti dallo Zecchino d’Oro, altre di cantanti famosi, altre ancora precedentemente incise nel cd intitolato “La mamma colorata”. L’anno di edizione è il 2002 e l’editore è Antoniano.
Francesco Flora (Colle Sannita, 28 ottobre 1891 - 17 settembre 1962) fu un critico letterario di formazione crociana.
Nel 1936 scrisse il saggio La poesia ermetica edito da Laterza in cui accomuna in un giudizio negativo la “nuova lirica” del dopoguerra italiano, accusandola, già attraverso la denominazione, di essere oscura, difficile, elitaria e riservata a pochi.
Fu molto diffusa, e varie volte ripubblicata, la sua “Storia della letteratura italiana” (Mondadori, in cinque volumi).
Altre opere: Dal Romanticismo al Futurismo; Benedetto Croce; Civiltà del Novecento; I miti della parola; Orfismo della parola; “Ritratto di un ventennio” (sul regime fascista); La poesia e la prosa di Giosue Carducci; D’Annunzio; Foscolo; Scrittori italiani contemporanei; Saggi di poetica moderna; La poesia dell’Egitto e della Mesopotamia; Preludio alla poesia; La poesia della Bibbia; Poesia e impoesia nell’Ulisse di Joyce; Canti spirituali (poesie); Immortalità (poesie); Città di Caino (I partiti politici in Italia); La città terrena (romanzo); Mida il nuovo satiro (romanzo); Viaggio di fortuna (racconto autobiografico).
Pianissimo è una silloge poetica del poeta Camillo Sbarbaro che fu pubblicata per la prima volta dalle Edizioni “La Voce” a Firenze nel 1914 e che secondo Edoardo Sanguineti Poesia Italiana del Novecento, Einaudi 1969 «è la sua più rilevante opera di poesia, con l’intenso prosaismo morale che la caratterizza.»
Di Pianissimo furono stampate tre edizioni, quella originale del 1914, una seconda edizione riveduta, presso la casa editrice “Pozza” a Venezia nel 1954 e una redazione ulteriormente ritoccata in Poesie dall’editore Scheiwiller a Milano nel 1961 (queste poesie vengono datate 1960 dall’autore). È da notare che una decina delle poesie che facevano parte dell’edizione del 1914 mancano nelle edizioni successive.
Le varie versioni delle singole poesie sono decisamente diverse tra loro, tanto che, in quasi tutte le raccolte, sono presenti contemporaneamente le versioni del 1914 e quelle del 1960. Camillo Sbarbaro, Poesie (edizione definitiva), Vanni Scheiwiller, 1961
I temi che dominano le poesie della raccolta sono quelli del vuoto interiore e della tragica incapacità di creare un rapporto armonioso tra la realtà e il soggetto che in essa vive.
Riprendendo alcuni motivi dalla poesia francese e soprattutto da Baudelaire, Sbarbaro utilizza la città moderna come scenario contro il quale si rispecchia la sua atonia e che serve a mettere in risalto i suoi sforzi di identificarsi con la partecipazione alle forme più abbiette dell’esistenza, dagli ubriachi alle prostitute.
Questi temi e queste figure entrano in rapporto voluto e contradditorio con i temi degli affetti familiari nella ricerca di ricreare un percorso di autenticità che abbia un legame con l’ infanzia.
In Pianissimo il discorso poetico è fortemente prosaicizzato mentre l’utilizzo dell’endecasillabo di influsso leopardiano dà ai testi un tono antimelodico e solenne.
We Are Motörhead è un album dell’omonima band heavy metal uscito nel 2000 per l’etichetta CMC. Tra le tracce è presente la cover dei Sex Pistols dal titolo “God Save the Queen”, estratta inoltre come unico singolo e accompagnata con un videoclip. Tra le altre canzoni dell’album invece, si impongono anche “Slow Dance”, con i suoi “singhiozzi” hard rock, “Out of Lunch”, molto orecchiabile e la ballata “One More Fucking Time”.
L’omonima title-track “We Are Motörhead”, in uno stile stile rock mozzafiato e auto-celebrativo e con un suono classico molto simile alle canzoni dell’album Iron Fist si riferisce, ovviamente, alla band, che in quel periodo celebrava il 25° anniversario dalla propria nascita.