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Tutte le poesie (1940-1953). poesie anniversario

Tutte le poesie (1940-1953) è una raccolta dei versi di Rocco Scotellaro, poeta e narratore neorealista, nato a Tricarico e morto precocemente nel 1953 a soli trent’anni, pubblicata da Mondadori nella collana “Oscar” a cura di Franco Vitelli.

L’impegno intellettuale e sociale di Scotellaro si riflette nei suoi versi concreti e aspri, di una cantabilità popolare che riesce ad allacciarsi a tutte le esperienze più avanzate della poesia contemporanea.

Nelle sue poesie Scotellaro narra, con uno stile originale e inconfondibile, la vita che si vive nei campi, la fatica dei contadini del Sud, l’astuzia dei ladri di bestiame, la semplicità dei popolani, la vita dei piccoli abitati rurali e lo fa con quella efficacia e credibilità proprio di chi ha mantenuto i contatti con la sua terra, la Basilicata, e non ha perso le sue radici.

Lo stile è originale e inconfondibile e il pregio di questa iniziativa editoriale è quella di aver riproposto, per poterlo apprezzare, un autore che, a causa della morte precoce, è stato presto dimenticato.

Collegamenti esterni

Approfondimento su Rocco Scotellaro

Il vivere quotidiano di Rocco Scotellaro

Poesie scelte di Rocco Scotellaro [1]

poetilucani.it da cui è possibile anche ascoltare alcune delle sue poesie

Museo della Resistenza. anniversario

Il Museo della Resistenza di Falconara Marittima (AN), inaugurato il 19 luglio 2002, nel 58° anniversario della conclusione della battaglia di Ancona e della liberazione di Falconara, è situato nei sotterranei del castello di Falconara Alta. È il primo museo in Italia che possiede ed espone pressoché integralmente in apposite teche l’arsenale e gli equipaggiamenti di una banda partigiana dell’Appennino marchigiano. Il museo, oltre a documentare il ritrovamento dell’arsenale, è arricchito da oggetti e immagini fotografiche della Liberazione. Un’accurata sezione didattica ricostruisce con documenti d’epoca il percorso della “guerra di resistenza” e dei suoi momenti salienti. Nell’atrio del museo si trova un mosaico, opera dell’artista Enzo Cucchi.

Voci correlate

Questo museo aderisce all’Associazione sistema museale della provincia di Ancona

Amedeo Mecozzi. anniversario

Amedeo Mecozzi fu asso della Prima Guerra Mondiale e sviluppò un pensiero strategia della guerra aerea che vedeva l’aviazione in stretta cooperazione e interoperabilità con le forze terrestri e navali.
Avversò la concezione strategica del suo contemporaneo Giulio Douhet, espresse in un trattato del 1921 “Il dominio dell’aria”, che prevedeva tra l’altro il ricorso a bombardamenti sulle città per terrorizzare la popolazione civile, piegare la resistenza dei combattenti al fronte ed influenzare le scelte dei politici sulla continuazione delle ostilità.
Numerosi sono i suoi scritti, tra cui uno scritto per il 20° anniversario del primo bombardamento atomico (1965) intitolato “Guerra agli inermi e aviazione d’assalto”.

Birra Menabrea. anniversario

Menabrea è il nome di un’antica marca di birra che viene prodotta dalla omonima azienda la cui sede storica e lo stabilimento di produzione sono localizzati a Biella, in Piemonte.

Sotto questo marchio - distribuito a partire dai primi anni novanta dal Gruppo Forst, ma di proprietà della famiglia Thedy (erede dei fondatori della società) - vengono prodotti annualmente circa 100 mila ettolitri di birra, parte dei quali destinati all’esportazione in venti paesi.

In oltre un secolo e mezzo di vita la birra Menabrea si è aggiudicata prestigiosi riconoscimenti fra cui, nel solo 1924, quattro Gran Premi alle esposizioni di Milano, Roma, Bruxelles e Parigi.
Dagli anni trenta è rappresentata attraverso prestigiose taverne che portano il suo nome, situate - oltre che a Biella (ove, accanto allo stabilimento, si trovano un pub ed un ristorante), in numerose città del Piemonte, fra cui Novara e Torino.

Annesso alla fabbrica è il museo della birra articolato su una serie di cimeli storici che mostrano i diversi sistemi adottati nel tempo per la produzione di questa popolare bevanda.

Storia

Attorno al nome Menabrea si è sviluppata parallelamente la storia di una intera dinastia di mastri birrai.

L’azienda venne fondata come laboratorio per la produzione della birra nel 1846, ad opera della famiglia Welf di Gressoney (Val d’Aosta) e dei fratelli Antonio e Gian Battista Caraccio, originari di Bioglio e titolari di una caffetteria a Biella.

Fra il 1854 e il 1864, rimasti da soli alla guida del laboratorio ristrutturato, i fratelli Caraccio dapprima affittarono e poi cedettero la birreria per 95 mila lire dell’epoca a due aostani, Jean Joseph Menabrea (che dal 1861 con l’unità d’Italia cambierà il nome in Giuseppe) e Antonio Zimmermann.

L’azienda passò nelle mani del solo Menabrea e dei suoi figli nel 1872 quando la ragione sociale diventò G.Menabrea & Figli.

La produzione di un’ottimo tipo di birra bionda Pilsner e di una scura di tipo Monaco (che pare fosse molto apprezzata da un biellese illustre, Quintino Sella, studioso e fondatore del Club Alpino Italiano), fece guadagnare nel 1882 a Carlo Menabrea, figlio di Giuseppe, subentrato alla morte del padre alla guida dell’azienda, la nomina di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia conferitagli da re Umberto I.

La svolta intervenuta nella proprietà della fabbrica a cavallo tra il XIX ed il XX secolo (1896-1899) - quando subentrano nella conduzione aziendale i cognati Emilio Thedy e Agostino Antoniotti, coniugi rispettivamente delle eredi Menabrea, Eugenia ed Albertina - non mutò la politica della fabbrica che poté attraversare - fino ad oggi - tutto il XX secolo mantenendo inalterata la propria fama.

A garantire la notorietà a questa azienda è stato con il passare del tempo soprattutto il sempre maggiore quantitativo di birra prodotta, passato dagli 8-10 mila ettolitri annui dell’anno 1900 agli attuali circa 100.000 ettolitri, non disgiunto da livelli di eccellenza (e i numerosi premi ricevuti, in particolare nella prima metà del Novecento, ne sono una testimonianza diretta).

Dagli anni ottanta, sempre sotto la direzione degli eredi della famiglia Thedy, la birra Menabrea ha incrementato ulteriormente la propria attività. L’ampliamento della fabbrica di Biella, unito ad un incremento della produzione - fino ad allora attestata intorno ai 36-40.000 ettolitri - le ha consentito di uscire da quella che era stata fino ad allora, almeno sul piano produttivo, una dimensione tutto sommato provinciale.

L’ingresso nel Gruppo Först, avvenuto nel 1991, ha infine permesso a Menabrea il definitivo salto di qualità sul piano della diffusione commerciale a livello nazionale ed internazionale.

Nel 2005 il birrificio ha creato un nuovo prodotto, la Strong - Doppio Malto 6,5 Gradi, quella con il tasso alcolico più elevato fra le birre che produce.

Nel 2006 per festeggiare il 150° Anniversario ha creato una edizione speciale delle bottiglie, caratterizzate dalla scritta “150° Anniversario” sull’etichetta attorno al collo.